Come funzionano le polizze vita

Come funziona l’assicurazione sulla vita: cosa c’è da sapere prima di stipulare una polizza

L’assicurazione sulla vita è un contratto stipulato tra un istituto assicurativo, che emette la polizza, e un contraente.

Per tutta la durata della copertura assicurativa, il contraente si impegna a versare un premio assicurativo a intervalli temporali regolari, che possono essere mensili, semestrali o annuali. A fronte del pagamento del premio per tutta la durata del contratto, la compagnia assicurativa è tenuta a corrispondere al beneficiario un capitale o una rendita, comprensivi degli eventuali interessi maturati, esclusivamente nel caso in cui si verifichi l’evento previsto dal contratto di assicurazione sulla vita.
Le condizioni previste nei contratti delle polizze vita possono essere ricondotte a due macro categorie: vita o morte dell’assicurato. Esistono anche soluzioni assicurative miste o flessibili, ma una delle coperture più diffuse resta la temporanea caso morte (TCM), che prevede il versamento del capitale al beneficiario in caso di decesso dell’assicurato entro la durata stabilita.

Il contraente non coincide necessariamente con la persona assicurata, che può essere anche un familiare o una persona esterna al nucleo familiare.

Il beneficiario, o i beneficiari, possono essere indicati:

  • al momento della stipula del contratto;
  • in una fase successiva;
  • tramite disposizione testamentaria.

Per non rischiare di perdere l’indennizzo previsto dall’assicurazione sulla vita, è importante che il beneficiario sia informato dell’esistenza della polizza stipulata a suo favore.

Analisi dell’assicurato

Prima di sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita, il contraente sceglie il prodotto più adatto alla propria situazione personale. Successivamente, la compagnia assicurativa effettua una valutazione preliminare, durante la quale viene svolta un’analisi dettagliata per determinare:

  • la possibilità di avviare l’assicurazione;
  • il tipo di copertura assicurativa;
  • Il premio assicurativo, ovvero l’impegno di spesa che il contraente deve sostenere.

In questa fase di analisi, la compagnia prende in considerazione alcuni aspetti fondamentali, come la salute e la situazione personale dell’assicurato.

In alcuni casi, come per le assicurazioni sulla vita online, l’assicurato può autocertificare il proprio stato di salute. Qualora non sia prevista questa possibilità, l’assicurato deve sottoporsi a una visita medica per accertare la propria situazione clinica. Eventuali malattie pregresse, la pratica di sport pericolosi, il tipo di attività lavorativa svolta e la condizione di fumatore sono tutti fattori che incidono sull’ammontare del premio e sulla tipologia di copertura assicurativa applicabile.

Durata della polizza vita

Nelle polizze vita caso morte, caratterizzate da un limite temporale di inizio e di fine, è fondamentale definire correttamente la durata della polizza, ovvero il periodo durante il quale la copertura assicurativa rimane attiva. La durata non va confusa con la decorrenza, che indica l’inizio della validità della polizza. Spesso la decorrenza coincide con la data di stipula del contratto, ma, in base agli accordi tra le parti, può essere fissata anche in un momento successivo.

Per stabilire la durata di una polizza temporanea caso morte, è importante chiarire per quali motivi e a favore di chi si intende sottoscrivere l’assicurazione, prendendo come riferimento specifiche scadenze temporali, come:

  • la fine del mutuo;
  • il termine degli studi dei figli;
  • l’inizio della pensione dell’assicurato o del partner.

Ad esempio, un genitore con figli piccoli ancora in età scolastica può scegliere di tutelarli per tutto il periodo in cui non sono economicamente indipendenti, sottoscrivendo una polizza vita che scade in concomitanza con la fine degli studi.

Lo stesso criterio può essere applicato a una coppia di lavoratori adulti che decide di garantire una protezione economica al partner, stipulando una polizza vita temporanea con durata calcolata in base agli anni mancanti alla pensione.

Indicativamente, le compagnie assicurative propongono assicurazioni temporanee con una durata che varia da un minimo di 1 anno a un massimo di 30 anni.

Con alcune società assicuratrici, e in base alle condizioni contrattuali del singolo prodotto, al termine di ogni annualità il cliente può decidere se rinnovare o meno la polizza vita: si tratta di un aspetto importante da considerare in fase di scelta, soprattutto se nel tempo dovessero venire meno le esigenze assicurative iniziali.

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