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Scegliere il beneficiario di un’assicurazione sulla vita


Al momento della stipula di una polizza vita, il contraente è tenuto a designare il beneficiario, ovvero la persona che riceverà dalla compagnia assicurativa la somma pattuita, nell’eventualità che si verifichi la circostanza indicata nel contratto.
Secondo l’articolo 1920 del Codice Civile, è possibile sottoscrivere un’assicurazione sulla vita a favore di un terzo, ovvero un soggetto beneficiario della polizza che non corrisponde alla persona assicurata.

Indicando una terza persona come beneficiaria dell’assicurazione, per legge la polizza vita non rientrerà nell’asse ereditario. Di conseguenza, solo il beneficiario acquisisce il diritto di ricevere da parte della compagnia il capitale, che non può essere riformulato in quote e destinato agli eredi dell’assicurato.
Inoltre, non facendo parte dell’asse ereditario, la somma assicurata non è assoggettata alle imposte di successione.

Chi può essere nominato come beneficiario

Il contraente può specificare la figura del beneficiario di una polizza al momento della stipula del contratto, oppure in una fase successiva, inviando comunicazione della sua scelta in forma scritta alla compagnia assicuratrice, oppure indicando la nomina all’interno del testamento.

Per ottenere un’identificazione precisa, è importante specificare in maniera inequivocabile il nome, il cognome, il codice fiscale e l’indirizzo della persona designata. In caso contrario, la compagnia assicurativa potrebbe incontrare difficoltà nel liquidare la prestazione alla persona corretta.

Esistono anche delle formule generiche per indicare il beneficiario:

  • coniuge dell'assicurato;
  • eredi legittimi dell'assicurato (suddivisione in parti uguali);
  • figli nati e nascituri dell'assicurato (suddivisione in parti uguali);
  • eredi indicati dall’assicurato nel proprio testamento o eredi legittimi in mancanza di testamento (suddivisione in parti uguali).

La legge permette di designare più soggetti beneficiari di una singola polizza, caso in cui è importante che il contraente specifichi la percentuale di capitale da attribuire ad ognuno di loro. Nel caso di multibeneficiari senza un’indicazione precisa delle quote personali, la suddivisione avverrà in parti uguali.

Se dovesse verificarsi, come caso limite, la dipartita contemporanea dell’assicurato e del beneficiario, la compagnia sarà tenuta a versare il capitale agli eredi del beneficiario e non a quelli dell’assicurato, nell’eventualità che questi siano diversi.

È compito del contraente informare il beneficiario della designazione a suo favore, perchè sarà un compito di quest’ultimo, in caso di evento improvviso, avvisare la compagnia per avviare la pratica di versamento del capitale assicurato.

Cambiare il beneficiario

Il contraente può modificare il soggetto beneficiario della polizza?
La risposta è sì, ed è possibile cambiarlo ogni volta che lo si ritiene opportuno.

Per effettuare la modifica si deve scrivere direttamente alla propria assicurazione, che si occuperà di cambiare il contratto riformulando la nuova nomina.

È possibile cambiare il beneficiario nel proprio testamento, inviando comunque la comunicazione di avvenuta variazione alla propria compagnia.


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